Paths-of-Life-Six-Case-Histories

Review :

Di Alice Miller, parecchi anni fa, me ne avevano parlato, ma non avevo mai letto nulla di suo. Di recente, per una serie di rivoluzioni satellitari della mia esistenza, ho sentito che era il momento di provare a sentire cosa avesse da dire. Ho già letto, quest'anno e in pochi mesi, tutti gli altri suoi libri tradotti in italiano, mi mancava solo più questo. L'argomento è sempre la violenza sui minori, rispetto alla quale si mantiene ancora, in misura ridotta rispetto al passato ma ancora si mantiene, la credenza del valore educativo delle punizioni fisiche e non. L'autrice in tutte le sue opere, inclusa questa, parla invece, e dimostra anche, di come in realtà gli abusi sui minori, fisici, sessuali, psichici, emotivi, la limitazione della loro libertà, la mancanza di rispetto nei loro confronti, non abbiano valenza educativa. La presunta educazione impartita serve piuttosto agli adulti per scaricare su bambini vulnerabili le proprie storie non gestite, le proprie esperienza non rielaborate. Chi ha subito violenza, giustifica la violenza perché l'ha subita da chi doveva proteggerlo, difenderlo, accudirlo. A sua volta educherà nello stesso modo, salvo elaborare con strumenti da adulto ciò che il bambino non poteva elaborare. All'inizio, quando ho letto il suo primo libro, ero perplessa. Avvertivo la profonda verità di quanto affermava, ma mi sembrava arduo, molto arduo, riuscire a far passare il concetto nelle menti dei più. Lei stessa riferisce infatti delle grandi difficoltà che incontra sempre a far passare le affermazioni, a mio avviso veritiere, contenute nei suoi testi e nel suo pensiero. Vale la pena comunque dare un'occhiata attenta alle sue parole, con mente aperta, non acritica, solo aperta. Le cinque stelle sono dovute non solo al fatto che la trattazione del tema, di per sé impegnativo, è svolta in maniera agevole, accessibile, rispettosa, ma anche al fatto che apprezzo moltissimo l'approccio di Alice Miller. Mi piace molto il suo continuo chiedersi "perché", senza fermarsi alle spiegazioni già pronte, ma cercando e indagando per giungere a una risposta che sia davvero soddisfacente e non di comodo. Il massimo dei voti a un'autrice che ha svolto un lavoro immenso e prezioso, e che, seppure morta, ha lasciato opere di grande valore che andrebbero non solo lette, ma soprattutto applicate. Ai bambini con cui abbiamo a che fare, e prima ancora ai bambini che siamo stati e che spesso siamo ancora.


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